Regolamento


Art. 1 - Sede

La sede sociale dell’Associazione, per l’anno sociale 2005, è stabilita in Via Tasso n° 108, 00185 Roma, può essere trasferita in qualsiasi altra città d’Italia a seguito di decisione dell’Assemblea.


Art. 2 - Struttura associativa

Gli organi sociali dell’Associazione previsti nel articolo 13 dello Statuto hanno carattere nazionale. I soci possono promuovere nella propria regione di appartenenza professionale una sezione regionale, presentando apposita domanda al Consiglio Direttivo. La costituzione di tale sezione deve essere approvata dal Consiglio Direttivo, entro la scadenza di trenta giorni dal ricevimento dell’apposita domanda. Le sezioni regionali sono autonome sul piano organizzativo per raggiungere lo scopo sociale dell’Associazione, mentre la gestione finanziaria, in parte, spetta agli organi sociali dell’Associazione previsti dallo Statuto.


Art. 3 - Sezioni regionali

Le Sezioni Regionali e Interregionali sono organi decentrati dell'Associazione, esercitano tutte le attività che rientrano nello scopo sociale dell'Associazione, curano i rapporti con gli Enti Locali sviluppano le finalità e l'attività nazionale dell'Associazione nelle rispettive Regioni. Esse devono dotarsi di un proprio regolamento in armonia con lo Statuto dell’Associazione e con il presente regolamento di attuazione. Le Sezioni esercitano le funzioni amministrative di interesse locale e hanno autonomia finanziaria nei limiti delle norme statutarie e delle deliberazioni di coordinamento dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Tutte le iniziative regionali promosse dalle singole Sezioni Regionali devono essere comunicate al Consiglio Direttivo Nazionale o, se necessaria una maggiore rapidità, al Presidente dell'Associazione. Le Sezioni Regionali eleggono un loro Direttore che rappresenta la Sezione stessa. Tale Direttore può demandare il coordinamento della Sezione Regionale ad un Consiglio Regionale costituito dal Direttore stesso, un Segretario Regionale, un Tesoriere Regionale ed un numero di Consiglieri Regionali secondo a quanto previsto nello Statuto e nel presente regolamento. Il Direttore resta in carica due anni ed assume diritti ed obblighi sia di fronte l’Associazione, sia di fronte a terzi, che in giudizio. IL Direttore eletto deve inviare al Consiglio Direttivo: fotocopia di un documento valido, l’impegnativa appositamente redatta dal Consiglio Direttivo e fotocopie di eventuali documenti, certificati, moduli firmati per conto dell’Associazione. Il Direttore di ogni Sezione regionale deve presentare, entro il venti marzo, al Consiglio Direttivo una relazione sull'attività svolta dalla Sezione e sull'attività prevista per l’anno in corso. I Direttori di ogni Sezione regionale ed il Presidente dell’Associazione devono incontrarsi almeno una volta l’anno per meglio definire linee comuni di attività. Per meglio raggiungere le finalità della Associazione è possibile la costituzione di Sezioni Interregionali. Tale aggregazione fra più regioni deve essere approvata dai relativi Direttori Regionali e ratificata dal Consiglio Direttivo Nazionale.


Art. 4 - Soci

I Soci si distinguono secondo la categoria di appartenenza descritte nello Statuto. Tutti i Soci di ogni categoria, in regola con il pagamento di quote ed eventuali contributi, possiedono gli stessi diritti. Possono partecipare a tutte le iniziative promosse dall'Associazione ed intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie. Questo diritto si perde quando il Socio si trova in condizione di morosità Le domande di ammissione vanno presentate alla Sezione regionale in cui il professionista è residente o svolge abitualmente la propria attività oppure direttamente al Consiglio Direttivo dell’Associazione.


Art. 5 - Assunzione della qualifica di socio

Per l’assunzione alla qualifica di Socio Ordinario è necessario:

1. essere cittadino italiano o di uno Stato membro della Comunità europea;

2. godere il pieno esercizio dei diritti civili;

3. presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo compilando l’apposito modulo contenete i dati anagrafici, il titolo di studio posseduto, l’attività professionale eventualmente svolta, la volontà di far parte dell’Associazione, la piena ed incondizionata accettazione dello Statuto, e del presente regolamento.

4. Presentare copia del proprio Curriculum Vitae e successivi aggiornamenti.

I candidati in possesso dei titoli e dei requisiti richiesti devono sostenere una prova scritta di idoneità professionale redatta da una Commissione eletta dal Consiglio Direttivo, che eventualmente può richiedere la collaborazione di persone interne ed esterne all’Associazione. Nel medesimo anno associativo sono previste più sessioni. Per ogni sessione il candidato non può sostenere più di una prova. Le prove si svolgono secondo criteri uniformi su tutto il territorio nazionale Tempo a disposizione per ogni prova: un'ora e mezza. La prova scritta è composta da ventiquattro domande. Gli elaborati devono essere anonimi e contraddistinti da un codice. Il giudizio sugli elaborati è insindacabile. La prova viene valutata da un correttore designato dalla Commissione o da essa stessa. Ad ogni domanda corretta viene assegnato il punteggio di uno (1). Il candidato supera la prova se ottiene un punteggio minimo di 13 punti. Tutte le domande di ammissione all’Associazione che pervengono al Consiglio Direttivo incomplete e/o senza firma dell’interessato non verranno prese in considerazione. Il riconoscimento della qualifica di Socio Ordinario si acquisisce a seguito di apposita delibera del Consiglio Direttivo, che provvederà a comunicarlo all’interessato. Le decisioni del Consiglio Direttivo in materia sono insindacabili. L’atto dell’assunzione della qualifica di Socio, l’Associazione provvederà a consegnare un’apposita tessera di adesione all’interessato.


Art. 6 - Perdita della qualifica di socio

La qualifica di associato cessa esclusivamente per:

a) recesso o morte del Socio; il recesso si verifica quando l’associato presenti formale dichiarazione di dimissioni da Socio, a mezzo raccomandata r.r., al Consiglio Direttivo. Ha effetto solo dopo la sua accettazione e comunque solo con lo scadere dell’anno in corso purch´ sia presentato almeno tre mesi prima;

b) mancato pagamento della quota sociale annua entro il 31 settembre, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata, tuttavia l’associato versare la quota relativa all’anno in corso.

c) esclusione per gravi motivi da disporre a cura del Consiglio Direttivo. L’esclusione può essere adottata dal Consiglio Direttivo quando il Socio abbia commesso delle infrazioni allo statuto o al regolamento o siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo, quando il comportamento dell’associato è tale da arrecare danni morali e materiali all’Associazione.

I provvedimenti di decadenza ed esclusione vengono deliberati dal Consiglio Direttivo, sentito l’associato interessato, la delibera deve essere comunicata allo stesso associato con lettera raccomandata r.r. con ricevuta di ritorno. L’indisciplina o l’indegnità accertate dal Consiglio Direttivo sono altresì cause della perdita della qualifica di associato. I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo sociale annuo versato. I soci esclusi possono opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo di fronte alla successiva Assemblea dei Soci. Il ricorso, che sospende la delibera, deve essere proposto a pena di decadenza entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di esclusione


Art. 7 - Quota associativa

La quota associativa è regolata nell’art.11 dello Statuto, e per l'anno 2005 è fissata in euro venticinque. Le Sezioni regionali sono tenute a versare alla Tesoreria Nazionale le quote associative nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo entro il mese di Aprile. Le modalità di pagamento della quota vengono stabilite periodicamente dal Consiglio Direttivo.


Art. 8 - Trasferimento ad un'altra sezione regionale

In caso di volontà di trasferimento ad un'altra sezione regionale, il Socio deve chiedere il passaggio alla sezione regionale interessata. Il trasferimento va chiesto per iscritto al dirigente della sezione di appartenenza che provvederà a trasmettere al Dirigente della sezione ricevente tutta la documentazione relativa al socio, compresi i testi, gli elaborati e i giudizi delle eventuali prove di ammissione. Il Dirigente della sezione ricevente comunicherà l’avvenuto passaggio, non oltre i quindici giorni, al Consiglio Direttivo dell’Associazione.


Art. 9 - Assemblea

L'Assemblea dei Soci è l'organo sovrano dell'Associazione; è composta dai Soci onorari e benemeriti e da tutti i soci ordinari ed i rappresentanti dei Soci sostenitori, qualora siano in regola con il pagamento della quota associativa relativa all'esercizio antecedente quello in cui si tiene l'Assemblea. L'Assemblea è convocata almeno una volta all'anno entro il mese di Aprile per verificare le attività svolte, approvare il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo, eleggere i membri scaduti del Consiglio Direttivo e dare le linee programmatiche all'Associazione. L'Assemblea è convocata in via ordinaria dal Presidente; in via straordinaria può essere richiesta dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o dal 20% dei soci. L'avviso di convocazione dell'Assemblea viene diramato dal Presidente almeno venti giorni prima della data della riunione e deve specificare luogo, data e ora della riunione, nonch´ gli argomenti dell'ordine del giorno. La convocazione avviene mediante affissione di avviso presso la sede sociale, tramite inserto sulla rivista dell'Associazione, oppure semplice avviso inviato a tutti i Soci attraverso posta, lettera circolare con affrancatura ordinaria o raccomandata r.r., e/o posta elettronica. Nei casi di urgenza, l'Assemblea può essere convocata dal Presidente con sette giorni di preavviso. L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Ogni Socio ha diritto ad un solo voto ed è ammessa al massimo una sola delega per Socio. L’Assemblea prima di iniziare deve nominare un proprio Presidente, che può essere lo stesso o diverso da quello dell’Associazione. Esso ha il seguenti compiti:

1. leggere l’ordine del giorno in apertura di Assemblea;

2. accogliere interrogazioni, interpellanze, mozioni ed emendamenti;

3. mantenere l’ordine nel corso delle sedute e curare che ogni singolo Socio possa esprimere le proprie opinioni indisturbato;

4. curare che venga rispettato l’ordine del giorno; controllare i risultati delle votazioni conteggiate dal Segretario;

5. dare lettura dei risultati delle mozioni approvate e del testo definitivo di tutte le deliberazioni adottate dall’Assemblea.

Il Segretario dell’Assemblea è, di norma, il Segretario dell’Associazione, in caso di sua vacanza, l’Assemblea, su indicazione del Presidente della stessa, procede a conferire l’incarico ad un Socio. L’Assemblea dei Soci, regolarmente convocata e costituita, è sovrana e le sue deliberazioni, prese in conformità alle leggi ed allo Statuto, obbligano tutti i Soci, anche se assenti o dissenzienti. All'Assemblea ordinaria spetta:

1. discutere e deliberare su qualsiasi argomento messo all'ordine del giorno e riguardante la categoria e gli scopi sociali;discutere e deliberare sulla relazione del Presidente dell’Associazione circa l'attività svolta e sul bilancio riguardanti l'anno precedente, nonch´ sul bilancio preventivo per l'anno in corso;

2. individuare le linee di azione, i settori di intervento e le priorità di attuazione degli obiettivi dell’Associazione per rispondere alle esigenze degli Associati;

3. approvare i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo;

4. eleggere il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri, il Collegio dei Revisori dei Conti e disporre la revoca dei componenti di tali organi nei casi previsti dallo Statuto. A tal fine, elegge la commissione elettorale composta da almeno tre membri, scelti fra i Soci che hanno diritto di partecipazione in Assemblea, che controllano lo svolgimento delle elezioni necessarie per il rinnovo delle cariche Sociali;

5. deliberare sulle modifiche allo Statuto.

L’Assemblea in sede Straordinaria delibera:

1. l’eventuale scioglimento della Associazione e la nomina del liquidatore;

2. su quant'altro ritenuto necessario dal Consiglio Direttivo.

Le deliberazioni sono approvate in sede ordinaria a maggioranza semplice. In sede straordinaria le deliberazioni sono approvate con la maggioranza quantificata nei due terzi. Il voto potrà essere espresso previa definizione delle modalità da parte dell’Assemblea medesima: per alzata di mano, per appello nominale, per divisione o per scrutinio segreto ed in altro modo. Le riunioni dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dell’Associazione e raccolto in un libro dei verbali dell'Assemblea. A tale verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci ed i rendiconti approvati dall'Assemblea. Il verbale resta sempre depositato presso la sede dell’Associazione ed ogni Socio può consultarlo e chiederne copia.


Art. 10 - Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo di direzione dell’Associazione, a cui è demandata la gestione dell’Associazione con delega completa a deliberare su tutte le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quelle di competenza esclusiva dell’Assemblea degli Associati. Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di cinque ad un massimo di undici membri dispari, scelti tra i soci dall'Assemblea generale, che restano in carica due anni, in caso di recesso anticipato, saranno sostituiti dai Soci che, nell'ultima Assemblea abbiano conseguito un numero di voti immediatamente inferiore a quello dei soci eletti. Gli Associati per essere eleggibili, dovranno possedere i seguenti requisiti:

1. non avere carichi pendenti o procedure penali in corso;

2. essere in regola con il versamento della quota sociale.

Il Consiglio, ove delegato dall'Assemblea, nella riunione immediatamente successiva designa nel suo ambito il Presidente, il Vice-presidente, il Segretario, il Tesoriere o Segretario-Economo ed affida, anche di propria iniziativa, ulteriori incarichi ritenuti necessari. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell'Associazione e si riunisce su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni mese, e inoltre ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o lo richiedano almeno 2/3 dei componenti il Consiglio medesimo. La convocazione è fatta mediante affissione, almeno 15 giorni prima, in Sede, della convocazione e dell'ordine del giorno. I Consiglieri che ne facciano richiesta scritta al Presidente, hanno diritto di ricevere la convocazione, a propria scelta, tramite avviso postale, telefonico o mediante posta elettronica. Tali formalità non sono necessarie nei confronti dei consiglieri qualora, alla fine di ciascuna riunione, il Presidente stabilisca il giorno, l’ora ed il luogo della successiva riunione. Per adempiere alle formalità sopra elencate, il Presidente può avvalersi della segreteria dell’Associazione. L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di tre riunioni annue del Consiglio Direttivo, comporta la sua immediata decadenza della carica. Il consigliere decaduto non è rieleggibile. Al consigliere decaduto o dimissionario si sostituisce il primo dei non eletti, come previsto da statuto, ma ove il numero dei consiglieri in carica scenda a tre, l’intero Consiglio dovrà essere rieletto. Il Consiglio può deliberare solo se è presente più della metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità vale il voto del Presidente. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio. I verbali delle riunioni dovranno essere trascritti nell’apposito libro sociale a cura del Segretario e sottoscritti dal Presidente. Il Consiglio Direttivo, nei limiti di quanto stabilito dall'Assemblea, è investito dei più ampi poteri per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi sociali, per l'attuazione delle delibere programmatiche assembleari e per la direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, rendendo conto della gestione all’Assemblea dei Soci in sede di approvazione dei bilanci annuali. E’ compito del Consiglio Direttivo curare l’osservanza delle prescrizioni statuarie e degli eventuali regolamenti; deliberare sulle domande di ammissione dei nuovi Soci e sull’esclusione per indegnità dei Soci medesimi e stabilire le quote associative annuali; assumere ogni altra iniziativa che non competa, a norma di legge e di statuto, ad altri organi dell’Associazione.


Art. 11 - Il Presidente

Il Presidente è investito della Rappresentanza legale dell’Associazione anche di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente Nazionale assicura l’unità di coordinamento e svolge un ruolo fiduciario all’interno dell’associazione. Qualora questo rapporto fiduciario venga meno e l’Assemblea nazionale presenti una mozione di sfiducia approvata dalla maggioranza dei delegati presenti, comprese le deleghe, il Presidente decade dalla carica e l’Assemblea provvede ad effettuare una nuova elezione dello stesso, predisponendo le dovute procedure.


Art. 12 - Elezioni e metodo di votazione

Le Elezioni Nazionali vengono indette dal Presidente o dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta necessario. Entro venti giorni dalla decisione, il Segretario informa i Soci partecipanti del numero dei posti resisi vacanti nel Consiglio Direttivo, delle altre cariche scadute ed i tempi e le modalità di svolgimento delle elezioni. Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento delle quote dell'anno immediatamente precedente, e i nuovi soci, sulla base di un apposito elenco stilato dal Segretario e dal Tesoriere. Possono ricoprire una carica sociale nazionale o essere Presidenti regionali i Soci di ogni categoria, ad esclusione dei Soci praticanti. I soci aspiranti candidati devono presentare domanda di candidatura entro i termini indicati dal Presidente o dal Consiglio Direttivo, comunque non oltre quaranta giorni dalla decisione di elezioni. Per le elezioni, il Consiglio direttivo nomina una Commissione Elettorale composta da almeno un Presidente di commissione e da due soci che, scelti tra i non candidati. La Commissione Elettorale sovrintende al regolare svolgimento delle operazioni di voto, controlla la regolarità dell’elettore ed espleta le operazioni di scrutinio dei voti, stilando la graduatoria finale dei candidati. Le votazioni possono effettuarsi in forma palese o segreta. E’ preferita la forma palese. Le votazioni avvengono di regola per alzata di mano, le espressioni di voto per il rinnovo delle cariche sociali sono invece a scrutinio segreto. Per il rinnovo delle cariche sociali, ogni Socio con diritto di voto riceve una scheda sulla quale devono essere espresse le scelte di voto; ogni Socio ha diritto ad esprimere un numero di preferenze pari al numero di posti resisi vacanti nel Consiglio Direttivo. Saranno considerate nulle le schede che esprimano un numero di preferenze superiore al numero di posti disponibili in Consiglio Direttivo nella tornata elettorale in questione, come pure le schede che esprimano voti per Soci od altre persone non comprese nell’elenco dei Candidati. Si può votare lo stesso nome per l'elezione delle varie cariche. Tuttavia, i voti ottenuti da un Socio come Presidente o Vice Presidente non possono essere sommati a quelli eventualmente ottenuti dallo stesso Socio come Consigliere, e viceversa. Al termine delle operazioni di voto la Commissione Elettorale procede allo spoglio pubblico delle schede, assegnando le preferenze ai candidati. La scheda è considerata nulla quando la Commissione Elettorale, a suo insindacabile giudizio, ritiene di non poter assegnare alcuna preferenza a nessun voto, comprese le eventuali contestazioni che devono essere obbligatoriamente verbalizzate, deve essere redatto, a cura del Segretario, verbale sottoscritto da tutti i componenti della Commissione Elettorale.


Art. 13 - Rappresentanza in assemblea

I soci in regola con il pagamento delle quote hanno facoltà di farsi rappresentare in Assemblea da altro socio avente diritto a voto al quale conferiscono una delega scritta. Un socio non può detenere più di tre deleghe.


Art. 14 - Sospensione della carica sociale

Il presidente, a tutela degli Associati, può sospendere dalla carica sociale coloro che non realizzano le attività affidate dal Consiglio Direttivo e i doveri espressi dallo statuto e dai regolamenti dell’Associazione. La sospensione può durare al massimo quattro mesi, entro tale scadenza la carica viene presieduta dal primo dei non eletti come previsto dallo statuto o da sostituti eletti dall’Assemblea nominata in via straordinaria dal Presidente o dal 20% dei Soci. L’ Assemblea dei Soci, nominata in via straordinaria, entro il termine dei quattro mesi, dovrà decidere sull’eventuale decadenza della carica. La carica decaduta non è rieleggibile.


Art. 15 - Progetti di ricerca

Chiunque desideri promuovere un progetto di ricerca nel campo della Diagnostica applicata ai Beni Culturali può richiedere la collaborazione dell’Associazione. A tal fine deve presentare un elaborato dettagliato comprendente le finalità del progetto, le sue caratteristiche: persone fisiche, enti ed istituti coinvolti, tempi di attuazione, risorse finanziarie necessarie. La valutazione di tale progetto viene effettuata dal Consiglio Direttivo entro sessanta giorni dalla data di presentazione del progetto stesso. Il processo di valutazione consiste in un’analisi di merito in base ai contenuti, agli obiettivi, all’adeguatezza del progetto con gli scopi dell’Associazione, alla significatività del progetto in merito all’impatto previsto, nonch´ alla sostenibilità economico-finanziaria dei singoli progetti. Al progetto di ricerca partecipano coloro che si impegnano a rendere fattibile il progetto stesso, in mancanza la selezione avviene tramite concorso, attraverso la valutazione del curriculum vitae, della formazione nonch´ dello stato professionale dei candidati, da parte di una commissione costituita dal Presidente, dal Consiglio Direttivo e da persone esterne all’Associazione, legate al progetto stesso.